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Dalle zie @ I fantasmi

Dalle Zie
Il fantasma bianco

Una sera tardi, il protagonista camminava vicino al cimitero vestito completamente di bianco. Una persona capitata dietro a lui, sicuramente suggestionato dall’ora tarda, dal vestito bianco di questo omone e dal fatto di essere vicini al cimitero ha temuto che fosse uno spirito.
Il tema delle presenze soprannaturali – dei fantasmi – compare anche nel racconto dell’omone che, sentendo l’uomo dietro di lui sussurrare “passo o non passo” si gira per vedere se era un’anima.
Racconta zia Lina a cui la storia è stata narrata da zia Giacinta, alla quale l’aveva riferita il protagonista della storia.
 
“Quella del camposanto… mamma sai quanto era questa persona. Pesava un quintale e mezzo, era molto più alto di te, molto più alto, però aveva una pancia grossa, camminava con le gambe aperte.
Aveva un giardino proprio di fianco al cimitero.
Lui abitava qua all’angolo, aveva un bel bar all’angolo, e la sera d’estate se ne andava al giardino. La moglie stava al bar. La moglie era magra ma lui pesava un quintale e mezzo.
Quando mi raccontò il fatto… Lui si fermava sempre quando passava davanti la zi Cinta, abitava li vicino a 10 metri. Non era di qua, era un altitaliano, non so di dove.
Uomo che racconta:
Ah Giacinta, cosa non mi è capitato stanotte.
Zia Giacinta:
Cosa ti è capitato?
Uomo che racconta:
Stavo andando in campagna quando ho chiuso il bar. Stavo camminando lungo il viale del cimitero, ad un certo punto sento una voce dietro di me che dice “passo o non passo”. Mi sono girato per vedere se era qualche anima, “passo o non passo”, ma ho visto che era una persona. “Passo o non passo”, 10 minuti sempre di dietro dicendo “passo o non passo”. Ad un certo punto mi sono girato e gli ho detto “e passa e pijiala ‘nculo”. Non l’ho più visto; sarà sparito dietro un albero, o in mezzo al giardino, non lo so, ma non l’ho più visto.
 
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