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Camminare in Salento @ La costa adriatica

Camminare in Salento
L'altro Salento

Dimenticatevi il Salento estivo, quello dei lidi e degli ombrelloni, degli aperitivi e delle feste lungo le spiagge, della tintarella e delle code in auto per raggiungere il mare. Qua parliamo di un altro Salento, o meglio, di un Salento vissuto in un modo diverso.
Una costa da scoprire a piedi, lentamente, come i camminatori sanno; da esplorare passo dopo passo fermandosi a curiosare in ogni tratto, scendere in ogni caletta, annusare ogni fioritura. Un litorale che è possibile percorrere tutto l’anno evitando solo i mesi estivi quando la terra è arsa, il caldo stordisce e i bagnanti affollano le spiagge.
In questo peregrinare tra una marina e l’altra il tempo si dilata, gli spazi sembrano assumere nuove dimensioni. Si cammina spesso soli o in compagnia di qualche cane che ha voglia di seguirvi. Sono forti i profumi delle erbe selvatiche che crescono nella macchia rigogliosa, vivaci i colori dei fiori ad aprile, buonissimi i corbezzoli da gustare in autunno o i gelsi da assaporare ad inizio estate, da scoprire le infinite orchidee spontanee; è da ascoltare il cigolio degli alberi delle pinete sotto la continua azione del vento.
E poi il mare, che ci si trovi su una spiaggia o su una scogliera: il suono cambia a seconda dei giorni e delle correnti, può essere calmo e cullare o agitato e inquietare. La sua potenza è presenza viva, sempre.
Questo girovagare regala anche incontri inaspettati: Mario che da Aradeo tutti i giorni va a pescare sugli scogli tra la Palascìa e Torre sant’Emiliano perché così faceva suo padre; a Torre Minervino Salvatore che raccoglie cicureddhre ma “sono già passate le capre e hanno mangiato tutto”; a Novaglie una donna ci racconta delle sue estati di bambina passate nelle pajare del Ciolo fino a quando questo è stato possibile.
E poi i luoghi di riferimento: dopo le camminate una sosta e quattro chiacchiere con Giuseppe che gestisce il bar “da Carlo” a Porto Badisco, ritrovo giornaliero di amici abitudinari e avventori occasionali. È un luogo che c’è sempre, ad ogni stagione, anche quando tutto il resto lungo la costa si ferma, come in un letargo forzato.
Un Salento facile, tutto sommato, e meraviglioso. Occorrono un buon paio di scarponcini ed uno zaino dove mettere un maglioncino e una bottiglia di acqua. Per il resto serve solo la curiosità che farà di noi dei piccoli esploratori alla ricerca di una terra così vicina e spesso poco conosciuta.
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