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Camminare in Salento @ La costa ionica

Camminare in Salento
Di qua e di là

Terra tra due mari; pensi: "mi piacerebbe veder spuntare il sole dal mare" e allora vai sull'Adriatico, oppure "desidererei un tramonto infuocato" e allora vai sullo Ionio. Un capriccio che puoi permetterti solo qua o in pochi altri luoghi d'Italia. Originale Salento.
Terra tra due mari vuol dire che si vive d'acqua. Pescatori, gente di mare. Volti incisi, segnati dal sole, sale che penetra nella pelle.
Regione senza alture, dove i venti si divertono a soffiare; puoi decidere da quali lasciarti accarezzare e da quali fuggire, di nuovo a est o ad ovest. Tramontana? Vento da nord, freddo e sferzante: puoi scendere oltre la Palascia o goderti le spiagge di Pescoluse, se vuoi esserne protetto. Scirocco? Puoi ripararti a Sant'Isidoro o nella baia tra Punta Pizzo e Punta della Suina, perché a Santa Cesarea o a Castro "sbatte". Facile, poche nozioni di base sulla direzione dei venti e la forma a triangolo del Salento aiuta nella scelta.
Terra tra due mari significa che tra i mari c'è terra. E qua ha carattere: rossa, vivace, forte. Ma c'è pure roccia, e tanta, uno scampolo di suolo che poggia su un banco di calcare. Roccia ovunque, pietra bianca. Se vuoi vivere e vuoi coltivare, queste pietre devi toglierle. Uomini tenaci. E via a dissodare e rendere produttivo il terreno. Ma non si butta via niente, e dove poi? Allora muretti a secco, pajare ovunque, mantagnate perché il vento è vigoroso e le colture vanno preservate, così come gli ulivi preziosi; ed un labirinto di tratturi ad unire pescatori e gente di campagna, mare e terra.
A contenere tutto questo la costa, anch'essa diversa: da una parte falesie verticali e inaccessibili che solo i rapaci sanno dominare. Dall'altra sabbia a perdita d'occhio, bianca, fine, miliardi di conchiglie che rendono rosa le spiagge e dune infinite, a proteggere. Ad est 
calcare friabile che ha formato un dedalo di grotte e cunicoli, a ovest spiagge immense ed una rete di bacini artificiali, perché un tempo qui le paludi estese significavano malaria, e non ce lo si poteva permettere. Un minuscolo lembo d'Italia bonificato, acque disobbedienti imbrigliate in invasi e canali che oggi arrivano al mare. Con una varietà di avifauna che trovate solo qui: a Otranto i falchi pellegrini sulle falesie e sullo ionio i fenicotteri rosa, che se li vedi al tramonto (perché sullo Ionio il sole si tuffa nel mare la sera) non te li dimentichi più.E' stato così questo nostro anno di cammino e incontri, una meraviglia continua. Un po' sulla costa ionica e un po' su quella adriatica, due mondi diversi uniti dalla Terra di Mezzo.
Paesaggi contrapposti, affascinanti, placidi ed irrequieti, dai colori pastello e dalle tinte forti, con il mare calmo o arrabbiato, come in un gioco di opposti mai uguali.
Un mosaico di ambienti che abbiamo scoperto e cercato di capire a piedi, passo dopo passo. Un giorno ad est e un giorno ad ovest, a seconda che desiderassimo un'alba o un tramonto. Ma solo così, lentamente, crediamo si possano assaporare il fascino, la natura e la bellezza di questa terra incredibile e imparare a conoscerne le mille sfaccettature. Buon cammino, di qua e di là.
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